Questo libro esplora due romanzi di Peter Ackroyd, ""Hawksmoor"" e ""The House of Doctor Dee"", dal punto di vista della loro propensione all'irrazionalità e mira a identificare i punti in comune di tre correnti letterarie nella costruzione dell'irrazionalità la tradizione gotica, la letteratura visionaria romantica e il postmodernismo. L'elemento che accomuna queste ""letterature"" è il rifiuto della ragione: il gotico enfatizza sentimenti potenti come l'orrore o il terrore, i romantici attribuiscono grande importanza alla visione come mezzo per raggiungere la conoscenza ultima, mentre le leggi letterarie postmoderne gravitano attorno all'impossibilità essenziale di possedere un unico significato logico del discorso. Lo scopo è quindi quello di indicare come gli elementi delle convenzioni letterarie sopra menzionate abbiano un'influenza su ""Hawksmoor"" e ""The House of Doctor Dee"" di Ackroyd, sottolineando elementi specifici nei due testi, confrontando e contrapponendo i loro motivi comuni o dissimili, le circostanze della trama, la scelta dei personaggi e le tecniche narrative.