Questo libro, frutto di una rigorosa ricerca giuridica di Luane Flores Chuquel e Diogo Ricardo Martins Balestra, si addentra nel cupo scenario del regime militare brasiliano (1964-1985) per indagare le brutali violazioni dei diritti umani e la corrosione delle garanzie fondamentali. Utilizzando un metodo deduttivo e monografico, gli autori analizzano il percorso storico dal 1961 alla ri-democratizzazione, esaminando il ruolo della Commissione nazionale per la verità di fronte al mancato rispetto delle norme di protezione individuale e collettiva.
Il libro articola la triade essenziale Giustizia-Memoria-Verità, sostenendo che il recupero della documentazione storica è l'unico modo per sensibilizzare le generazioni presenti e future. Affrontando l'eredità del regime di eccezione, questa ricerca scientifica dimostra che il diritto alla memoria e alla verità è una condizione sine qua non per la realizzazione della giustizia e per garantire che le atrocità del passato non si ripetano mai più. È una lettura essenziale per comprendere la democrazia brasiliana e salvaguardare i diritti umani.